Il museo istituito di
recente, č strutturato in sezioni: una dedicata alle calzature italiane e
straniere dei secoli XIX e XX; una dedicata alla scuola regionale
calzaturieri; una alle macchine d'epoca ed una che ricostruisce
l'evoluzione storico/sociologica della calzatura locale. Nella prima sala
spiccano le calzature di famosi personaggi; nella seconda sala si trovano
foto d'epoca. Un vecchia "spianatrice" del 1827, del peso di oltre 5 q.li,
trova collocazione nella sezione dedicata alle macchine per la lavorazione
della calzatura, insieme a strumenti ormai obsoleti. Una serie di immagini
fotografiche, documenti, corrispondenza tra aziende, modelli,
pubblicazioni e oggetti vari, in un apposito settore, testimoniano e
ricostruiscono l'evoluzione e la storia della calzatura marchigiana dalle
origini sino ai giorni nostri. Arricchiscono l'esposizione stampe d'epoca
ed una bottega artigiana ricostruita fedelmente secondo un modello degli
anni '40/'50.
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