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Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”
c/o Corso Baccio, 31
Nel cuore delle Marche, a pochi chilometri dalla costa adriatica, sorge
Sant’Elpidio a Mare, uno dei centri più noti della Regione non solo per
le sue numerose bellezze monumentali ed artistiche, ma anche per la sua
vocazione calzaturiera e l'alta qualità dei prodotti realizzati da
famose griffes che rappresentano l’Italian Style nel
mondo.
Infatti la città vanta una
tradizione storico artistica ed una radicata attività produttiva nella
manifattura della calzatura, testimoniate entrambe nella preziosa
cornice dell’ex convento dei Filippini (lungo il corso principale della
città, corso Baccio) dal Museo della Calzatura intitolato
al “Cav. Vincenzo Andolfi” (principale promotore e
collezionista dei più importanti pezzi oggi esposti nel museo) e dalla
Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli” (in cui sono
conservati due importanti polittici dell’artista quattrocentesco Vittore
Crivelli oltre ad opere provenienti dalle chiese urbane).
Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”
Nel 1998, con la volontà di valorizzare il ricco patrimonio produttivo
del luogo e di testimoniare i cambiamenti dell’accessorio calzatura
dettati da mode e costumi, viene fondato il Museo della Calzatura
“Cav. Vincenzo Andolfi”, originariamente ospitato presso le
strutture espositive di Palazzo Montalto Nannerini ed oggi presso
al secondo piano dell’ex convento dei Filippini.
Il museo conserva ed espone una ricca collezione di scarpe, donate da
privati e dalle aziende del settore, insieme a macchinari, forme e
strumenti per la lavorazione della calzatura, offrendo al visitatore un
quadro sulla storia produttiva della città di Sant’Elpidio a Mare nel
contesto territoriale (caratterizzato da una vera e propria vocazione
per la manifattura della “scarpa”) e sulla storia del costume.
Il percorso espositivo, organizzato in tre sezioni attraverso le cinque
sale del museo, illustra le trasformazioni che hanno subito le
calzature, raccontando di quella produzione “materiale”, generata nel
tempo dalla manifattura e dall’industria calzaturiera, e di quella
“immateriale”, consistente nella conoscenza dei processi produttivi,
ossia del “saper fare” scarpe di qualità in una città ed in un
territorio in cui un tesoro di conoscenze si è arricchito in attesa di
un’esplosione e di una conversione dalla dimensione artigianale a quella
di distretto industriale.
Dalla fedele riproduzione di una bottega artigiana inizia la scoperta di
un mondo forse poco conosciuto ma ricco di sorprese, dove la semplicità
dei gesti da sempre si accompagna alla creatività e alla
sperimentazione. Il percorso prosegue nella prima sezione
dedicata alle Calzature di ogni tempo e in ogni luogo,
che documenta l’evoluzione storica della scarpa con esemplari di diverse
epoche provenienti da tutte le parti del mondo (dalle riproduzioni di
calzari romani, alle preziose calzature in seta da signora
dell’Ottocento fino alla zeppe degli anni ’70 del Novecento), e racconta
costumi e tradizioni di popoli “lontani” attraverso le calzature
turche, cinesi, indiane etc..
Assai consistente e particolare è la seconda sezione
dedicata alle Scarpe dei personaggi famosi, in continua
espansione, dove sono esposte le scarpe di Papa Leone XIII, Paolo VI,
Papa Giovanni XXIII, Pio XI e Papa Giovanni Paolo II, ma anche di molti
campioni dello sport (tra i quali Gino Bartali, Francesco Moser,
Giovanni Trapattoni, Valentino Rossi, Marco Tardelli, Valentina Vezzali,
Giovanna Trillini, Zidane, Alessandro del Piero, Roberto Baggio, Yuri
Chehi, Mario Cipollini, Ronaldo, Christian Vieri), di Premi Nobel come
Sir Derek Walcott e Dario Fò, e di tanti altri personaggi della politica
e dello spettacolo, come Giulio Andreotti, Milva, Bobby Solo ed il
celebre tenore Beniamino Gigli.
La terza sezione, dedicata all’Industria
calzaturiera marchigiana, conserva prototipi e calzature
realizzate secondo esclusivi studi stilistici che per il loro carattere
innovativo hanno vinto numerosi premi in tutto il mondo.
da visitare nella stessa struttura:
Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli”
La Pinacoteca Civica,
inaugurata nel 1998 ed allestita nelle sale dell’ex convento dei
Filippini (palazzo dalle forme solide ed austere edificato nel corso del
Settecento) espone una ricca collezione di dipinti su tela e su tavola,
testimonianze figurative della vita religiosa e della storia cittadina
dal XV al XVIII secolo. La collezione, nata dalla concentrazione di
numerose opere provenienti da chiese e conventi urbani ed extraurbani a
seguito di soppressioni e demaniazioni, ha il suo nucleo centrale nella
sala Vittore Crivelli, dove sono sistemate 3 opere del maestro
veneto (il polittico dell’Incoronazione della Vergine, il
trittico della Visitazione a Santa Elisabetta, la piccola tavola
raffigurante il Monaco francescano orante). Arricchiscono il
percorso espositivo l’Assunzione della Vergine (1564) di Gerolamo
Dente (detto il Tizianello), la Madonna del Rosario di Ernestus
de Shaychis, un’Ultima Cena dello sconosciuto Joanne Salamandra,
un’Allegoria delle Fede della scuola di Filippo Ricci, la
riproduzione del Polittico di Sant’Elpidio di Giacomo di Nicola da
Recanati (1430) conservata presso il Museo delle Arti Decorative di
Parigi, e numerose opere di scuola locale.
Completa la collezione una
sezione di grafica attualmente esposta presso le sale del Museo della
Calzatura, frutto delle acquisizioni delle biennali organizzate dalla
municipalità negli anni passati, a firma di prestigiosi autori quali,
Ciarrocchi, Offidani, Pierleoni, Capuzzucca.
Nelle
sale della Pinacoteca è ospitata anche una collezione di argenti dei
secoli XVII-XX, in parte oggetti liturgici provenienti dalle chiese
cittadini e donati dalla Confraternita della Misericordia, in parte
arredi e cancelleria proveniente dalle stanze del municipio |
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Scheda informativa Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo
Andolfi”
Nome del
museo:
Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli” e Museo della Calzatura
“Cav. Vincenzo Andolfi”
Indirizzo
e numero civico:
Corso Baccio, 31
Cap:
63019
Località
(Provincia):
Sant’Elpidio a Mare (FM)
Tel /
Fax:
0734/859279
Assessorato alla cultura e al turismo:
0734/8196372-373
Ufficio turistico:
0734/8196407
Sistema Museo:
0734/217140
E-mail:
sem@sistemamuseo.it;
culturaeturismo@santelpidioamare.it
Sito
Internet:
www.santelpidioamare.it/turismo
Orario
apertura:
Dal 01 Aprile al 31 Maggio
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Sabato: 16.00-19.00
Domenica: 16.00-19.00
Dal 01 Giugno al 30 Settembre
Mercoledì: 16.00-19.30
Giovedì: 16.00-19.30
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.30
Sabato: 16.00-19.30
Domenica: 16.00-19.30
Dal 01 Ottobre al 6 Gennaio 2011
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Sabato: 16.00-19.00
Domenica: 16.00-19.00
Aperto durante le festività.
*Chiusura: chiuso dal 7 gennaio al 31 marzo, 25 dicembre, 1 gennaio.
Biglietto
di ingresso:
Intero
€ 3.00
Ridotto
€ 1.50
-ragazzi tra i 14 e i 15 anni
-studenti delle scuole superiori accompagnati dai propri insegnanti
-gruppi composti da almeno dieci visitatori
-esibendo il biglietto di rete civica dei Musei di Fermo*
Gratuito
ragazzi fino a 13 anni
adulti sopra i 65 anni
studenti delle scuole elementari e medie accompagnati dai propri
insegnanti
studiosi formalmente autorizzati
*i musei di Sant’Elpidio a Mare aderiscono alla RETE MUSEALE del POLO
FERMANO: visitando i musei di Sant’Elpidio a Mare sarà possibile
acquistare il biglietto di rete civica dei Musei di Fermo a
tariffa ridotta
Visite
guidate:
SI
Informazioni e prenotazioni per visite guidate:
Tel. 0734/859279 – 0734/8196372 – 0734/217140
E-mail:sem@sistemamuseo.it; culturaeturismo@santelpidioamare.it
Come
arrivare:
Auto: da nord, A14 uscita casello autostradale di Civitanova Marche,
superstrada per Macerata, uscita Montecosaro, seguire le indicazioni per
Sant’Elpidio a Mare. Da sud, A14, uscita casello autostradale di Porto
San Giorgio, SS16 in direzione Ancona, a Porto Sant’Elpidio seguire le
indicazioni per Sant’Elpidio a Mare.
Treno: stazione consigliata Civitanova Marche, poi collegamento autobus
per Sant’Elpidio a Mare.
Parcheggio:
SI
(a pagamento nei pressi del museo, gratuito a 300 m. dal museo)
Guardaroba:
NO
Caffetteria:
NO
Bookshop:
SI
Audioguida:
NO
Facilitazioni disabili:
NO
Attività
didattiche:
SI
(laboratori e percorsi ludico-didattici, su prenotazione, a pagamento)
Informazioni e prenotazioni per attività didattiche:
Tel. 0734/859279 – 0734/217140 (fax: 0734/215231)
E-mail: sem@sistemamuseo.it;
fermo@sistemamuseo.it;
culturaeturismo@santelpidioamare.it
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